PER DOCENTI E ATA DI RUOLO E NON h.14.30/h.19.30
PARTECIPA!!! Scarica e fai girare il ==>volantino allegato<== . ATTENZIONE: L’INDIZIONE DELL’ASSEMBLEA E’ STATA GIA’ MANDATA A TUTTE LE SCUOLE (COMPRESA LA TUA)
L’Unicobas Scuola & Università indice un’ASSEMBLEA SINDACALE ON-LINE PER IL 15 aprile 2026 APERTA A TUTTI I COLLEGHI, DOCENTI ED ATA, DI RUOLO E NON, in servizio, con permesso orario o fuori servizio, CHE SI TERRÀ dalle h. 14.30 alle h. 19.30 in modalità streaming (video on-line) dal CANALE YOU TUBE dell’Unicobas.
Relazioneranno: Stefano d’Errico (Segretario nazionale Unicobas), Stefano Lonzar, Alvaro Belardinelli, Alessandro Di Candia, Alessandra Fantauzzi (dell’Esecutivo Nazionale Unicobas), PER PARTECIPARE all’ASSEMBLEA:
cliccare sul Link: https://youtube.com/live/LCVRhJABQe8
ed iscriversi al Canale You Tube dell’Unicobas, per poi seguirla il 15 APRILE 2026 dalle h. 14.30 alle 19.30. Alla fine dell’assemblea verrà fornito attestato di partecipazione, COMPILANDO IL FORM “Attestato di partecipazione” sul menù del sito www.unicobas.org .
Ci si può prenotare via mail: segreteria.nazionale@unicobas.org, senza limiti di partecipazione.
Le domande vanno poste via chat: risponderemo NELLE ULTIME 2 ORE dell’assemblea.
Unicobas Scuola&Università – http://www.unicobas.org
Sede Nazionale e Provinciale di Roma: Via Casoria, 16 – 00182 Roma
Tel. 06/7026630 – 06/7027683 – 06/70302626
Email: segreteria.nazionale@unicobas.org
Odg: 1) ANALISI DELLA CONVULSA SITUAZIONE INTERNAZIONALE
Per la guerra Russo-Ucraina non si vedono validi sforzi diplomatici. Una striscia di sangue s’impone ancora su Cisgiordania e striscia di Gaza, ammasso di rovine e tomba per oltre 70mila gazawi. Il colpo di mano in Venezuela, invece della democrazia ha consegnato il petrolio del paese nelle mani degli USA. Poi è arrivato il conflitto israelo-statunitense contro l’Iran. La guerra non è mai una soluzione, in più crea l’aumento dei costi energetici e dell’inflazione. Esprimiamoci CONTRO le politiche cobelligeranti del governo che non ha mai tagliato la collaborazione militare con Israele e con gli Usa, né protestato contro le violazioni del diritto internazionale ed umanitario, né riconosciuta l’entità autonoma palestinese. Anziché aumentare le spese militari, Scuola e sistema pubblico devono essere posti al centro di un vero progetto di ripresa e riqualificazione.
2) LA SITUAZIONE GENERALE DELLA SCUOLA PEGGIORA con ulteriori “perle”
governative:
-L’ex ministra Daniela Santanchè, poco prima di “essere dimessa” d’ufficio, ha avuto il tempo di lasciare agli insegnanti della scuola pubblica un vero e proprio frutto avvelenato: il taglio di 10 giorni delle vacanze estive, perché le regioni possano redistribuire il pacchetto a loro piacimento. È ora di far sentire la nostra voce: bocciamo senza esitazioni qualsiasi tentativo di rivedere il calendario scolastico! Pretendiamo, invece, investimenti concreti nell’edilizia scolastica, per l’80% ancora non a norma rispetto al DLgs 81/90 e per il 50% priva persino dall’agibilità: vogliamo aule sicure, climatizzate e dotate di standard minimi di confort. TAGLIAMO LE FERIE DEI PARLAMENTARI, a cominciare da condannati ed inquisiti!
-Il Mim ha messo in atto la SCHEDATURA degli studenti palestinesi e ha consentito l’attacco alla libertà d’insegnamento ed ai dirigenti, senza censurare le due campagne discriminatorie sull’esposizione della storia e dell’attualità messe in atto da un’associazione studentesca legata al principale partito di governo.
-Il Mim vuole RIDURRE GLI ISTITUTI TECNICI A 4 ANNI, abbassandone pesantemente la qualità e con un esubero strutturale di migliaia di cattedre e posti.
3) CONTRATTO: Al contrario dei toni trionfalistici usati dai sindacati che hanno firmato il
contratto mercoledì 1° aprile (una data che richiama la beffa), DENUNCIAMO L’ASSENZA DI UN ADEGUATO RECUPERO sul costo della vita e sugli arretrati. Quanto entrerà in busta paga è inadeguato persino rispetto all’inflazione di nuovo in crescita. Gli stipendi della scuola italiana risultano sempre più lontani dagli standard europei.
-VOGLIAMO la QUATTORDICESIMA MENSILITÀ per tutta la scuola (docenti ed ata).
-CHIEDIAMO un’immediata provvisionale di 200 euro netti mensili per tutti, docenti ed ata, a ristoro per l’aumento del costo della vita degli ultimi 4 anni
-OCCORRONO aumenti netti di 1.000 euro (docenti) e 550 euro (ata), per agganciare gli stipendi della scuola almeno ai livelli intermedi (Spagna) della media retributiva europea (ove siamo gli ultimi). Occorre portare parallelamente la retribuzione dei docenti all’ottavo livello (quello dei vecchi presidi), come è stato fatto per i Dsga (che hanno lo stesso titolo d’ingresso dei docenti: la laurea).
-MANCA un accordo sui nuovi profili professionali ATA, da adeguare alle mansioni legate all’autonomia e all’innovazione tecnologica.
4) L’ANNOSA QUESTIONE DEL PRECARIATO:
– ASSUNZIONE IMMEDIATA TRAMITE GRADUATORIA PER TITOLI E SERVIZIO per docenti ed ata, con almeno 3 anni di lavoro PER RIDURRE SUBITO il numero di alunni per classe e potenziare la gestione delle scuole. NO al precariato “usa e getta” (assunzioni a singhiozzo).
– La risoluzione definitiva della questione del precariato, con l’attivazione del DOPPIO CANALE di reclutamento per il 50% delle nuove assunzioni, ove valgano tutti gli anni di servizio (12 punti anno) ed abilitazioni conseguite (12 punti l’una, onde evitare di dover sostenere più di un concorso).
– L’assunzione di almeno 30mila collaboratori scolastici per coprire i vuoti in organico per la vigilanza, e di 30mila fra personale di segreteria e tecnici.
– Stabilizzazione diretta degli specializzati (e, se necessario, degli specializzandi) di sostegno. Percorsi seri di abilitazione per chi ha esperienza pregressa, onde evitare che oltre la metà delle cattedre continui a venire assegnata a chi non conosce l’handicap, ed infine l’istituzione di una classe di concorso specifica.
5) BENVENUTI NELLA sQuola DEL SOVRANISMO E DEL FALSO MERITO: analisi del testo delle nuove Indicazioni per l’infanzia ed il primo ciclo e del decreto complessivo sull’istruzione tecnica che, dopo il fallimento evidente della filiera 4+2, sperimentata da poche scuole, pochissimo gradita dall’utenza, Valditara prova ancora ad imporre.
6) LA BEFFA DELLA CARTA DEL DOCENTE: importo tagliato a 383 euro! Il Governo fa pagare ai lavoratori la sentenza della Corte di Giustizia Europea che estende il diritto ai precari con contratto annuale o al 30/6. Invece di garantire i 500 euro per tutti (come prevedeva la L.107/2015), il Ministero ha scelto di generalizzare la riduzione dell’importo.
7) NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLA PENSIONE E ALL’ASSICURAZIONE SANITARIA INTEGRATIVA DI CATEGORIA. Rifiuto del silenzio/assenso per i fondi pensione. Pensionabilità a 65 anni.
8) SIAMO CONTRO LE PROVE INVALSI, la scuola minimalista e nozionista.
9) SIAMO CONTRO L’OBBLIGO DEI PCTO per gli studenti, sia nella scuola che nei centri di formazione professionale.
10) SIAMO PER IL PRESIDE ELETTIVO, sul modello spagnolo.
11) Dopo 10 sentenze favorevoli della Corte Europea PRETENDIAMO IL RISARCIMENTO E L’ADEGUAMENTO DI PENSIONI E STIPENDI per gli ATA EX ENTI LOCALI.
12) VOGLIAMO stato giuridico e mansionario degni del PERSONALE EDUCATIVO.
13) RESPINGIAMO L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLA REGIONALIZZAZIONE che incrementerebbe i già pesantissimi divari territoriali.
14) DALLA SCUOLA DELL’EMERGENZA ALLA SCUOLA RICOSTRUITA: l’Unicobas vuole un contratto specifico per la Scuola (per docenti ed ata) fuori dai diktat del DLvo 29/93 che impedisce aumenti superiori al tasso (finto) d’inflazione programmato dal governo (cosa che ci ha fatto diventare i peggio retribuiti della Ue).
PER SOSTENERE QUESTA PIATTAFORMA ED IMPEDIRE L’ULTERIORE PEGGIORAMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA E DELLO STATUS LAVORATIVO PROGRAMMATI DAL GOVERNO, SCIOPERO DI BASE DELL’INTERA GIORNATA PER LUNEDÌ 20 APRILE, CON MANIFESTAZIONE A ROMA SOTTO IL MINISTERO, V.le Trastevere, h. 9.00 / 14.00.
