La libertà di espressione non si tocca!
Solidarietà ai docenti e agli studenti del Liceo Classico “Francesco Vivona” di Roma
L’Unicobas Scuola si stringe al fianco della comunità tutta del Liceo Classico “Francesco Vivona” di Roma che è stata sottoposta ad una ispezione ministeriale ordinata dal ministro Valditara per accertare fatti evidentemente da lui ritenuti gravi e rilevanti.
E quali sarebbero queste condotte da indagare? Eccole. Un docente, al termine degli esami di maturità e dopo la pubblicazione degli esiti degli stessi, ha inviato un messaggio whatsapp ad un ex alunno maggiorenne col quale esprimeva un’opinione sollecitandolo a non abbassare la guardia dell’indignazione di fronte alla condizione di Gaza in cui il perpetrato genocidio è stato esempio atroce della disumana violenza dei forti contro i deboli.
Messaggio coraggioso e potente che ogni docente, in una scuola educante e libera, ha il dovere di trasmettere alle generazioni di studenti per formarli nel solco della Costituzione italiana, affinchè diventino uomini e donne consapevoli dell’importanza dei valori in essa contenuti.
Il “caso” è stato aperto dal quotidiano “Il Tempo” che ha pubblicato un articolo ispirato da uno studente anonimo, in cui i fatti risultano distorti e confusi. E proprio agli studenti gli ispettori hanno chiesto di essere delatori verso un loro professore (pratica molto educante questa e significativa degli alti valori che si vogliono trasmettere!).
Valditara dovrebbe spiegare molte cose, come ad esempio possa essere sottoposto ad accertamento disciplinare il messaggio in questione che, al di là del merito, è avvenuto fuori dall’esercizio della propria funzione in quanto il professore comunicava con un suo ex alunno di 19 anni, quindi maggiorenne e dopo aver concluso l’iter di studio.
Evidentemente è il ministro Valditara che dovrebbe studiare meglio gli articoli della nostra Costituzione e comprenderne il senso profondo: per esempio il senso dell’Articolo 21 che tutela la libertà di pensiero e di espressione, quello dell’Articolo 11 che manifesta il totale ripudio dell’Italia verso la guerra, e quello dell’Articolo 33 che garantisce la libertà di insegnamento.
Il ministro Valditara, che evidentemente fa fatica a sottoporsi al rispetto della nostra Costituzione, deve sapere che l’ingerenza sempre più pressante dello Stato nella scuola non piegherà tutti coloro che, invece, al suo interno continuano a difenderla da chi vorrebbe assoggettarla ai voleri di una classe politica nostalgica del ventennio che vuole metterle il bavaglio. La scuola non abdicherà alla funzione fondamentale di formare pensiero divergente e menti critiche e aperte, fondamentali perché una società rimanga pienamente democratica.
L’Unicobas Scuola manifesta la propria forte indignazione verso tutto ciò e chiede l’immediata chiusura dell’ispezione ministeriale che non ha fondamento normativo alcuno. Appoggia qualunque iniziativa che i docenti e gli studenti del Vivona vogliano intraprendere, assicurando, oltra alla totale solidarietà, tutto il supporto di cui possano avere bisogno.
Per l’Esecutivo Nazionale dell’Unicobas Scuola e Università
Maria Grazia Argiolas
20.07.2026 Comunicato stampa-Solidarietà al Liceo F Vivona di Roma
