Guerre, carovita, sfruttamento, bassi salari e reddito inesistente, militarizzazione e repressione.
In questo scenario generale insostenibile la scuola è uno dei fronti su cui le politiche governative intervengono con brutalità.
Ai lavoratori della scuola che reclamano investimenti, risorse di organico, edilizia adeguata, ma anche libertà di espressione e di insegnamento in una scuola che deve accogliere tutte e tutti, il governo risponde con tagli di organico, imposizione di programmi di studio apertamente reazionari, limitazioni alla libertà di insegnamento e di espressione, provvedimenti disciplinari, decreti razzisti.
Agli studenti che manifestano le loro difficoltà e protestano per una scuola migliore il governo risponde con la criminalizzazione, l’inasprimento dei provvedimenti disciplinari, l’esclusione, la ghettizzazione e i decreti razzisti, le manganellate e i lacrimogeni.
BASTA!
La scuola si unisce agli altri settori nella giornata dello sciopero generale per dare una risposta collettiva e di massa
• No ai tagli di organico e alle classi pollaio
• No all’imposizione del tetto del 30% per gli alunni stranieri
• No al tentativo di erodere le ore di sostegno per il supporto agli alunni disabili
• No alla politica scolastica di Valditara caratterizzata da nazionalismo, omofobia, razzismo
• No alla propaganda militare nelle scuole
• Per l’assunzione a tempo indeterminato dei precari
• Per investimenti e risorse sull’istruzione e sull’edilizia scolastica
• Per forti aumenti contrattuali e pensionistici
• Per una scuola aperta a tutte e a tutti, senza alcuna discriminazione ed esclusione
• Per la libertà di insegnamento, di apprendimento e di espressione
MANDIAMO A CASA VALDITARA
MANDIAMO A CASA IL GOVERNO
UNICOBAS Scuola & Università
Aderente alla Confederazione Italiana di Base
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