COMUNICATO STAMPA 23/1/2019 – NUOVO BANDO PASCOLI-VILLA SERENA: NON CI SIAMO ANCORA.

Ieri pomeriggio come segreteria provinciale dell’Unicobas abbiamo avuto un lungo incontro con l’Assessore Leonardo Apolloni dove abbiamo esposto quelle che secondo noi sono le maggiori criticità del nuovo bando uscito in data 15/1/2019 per l’appalto della gestione delle RSA Pascoli e Villa Serena.
Sulla carta sembra che ci sia la volontà di mantenere gli attuali 250 posti ( 210 tra Pascoli e Villa Serena + 40 del centro diurno) ma poi per lo stanziamento dell’importo di appalto si applica il criterio della “presenza media” nel corso dell’anno, stimata del 92% per entrambe le RSA.
Lo stanziamento risulta quindi ridotto di circa mezzo milione di euro rispetto a quello che fu nel 2014 e risulta di circa 87 euro ad ospite effettivo al giorno.
Abbiamo contestato di non aver considerato che poi comunque nella gara ci sarà un ribasso e la quota pro-capite diminuirà ed inoltre di non aver previsto uno stanziamento che si avvicini ai 105 euro del voucher.
L’Assessore ha fatto presente che il Comune considera questo bando come aperto, nel senso che se si riempiranno più posti di quelli previsti dal bando altre quote verranno dirottate su Pascoli e Villa Serena. Questo però non è scritto nel bando ed il pericolo è che chi si aggiudica l’appalto riduca da subito i servizi ed il personale in base a quanto stanziato in prima battuta.
Abbiamo fatto presente che il problema non è solo economico, la parte che più lascia a desiderare sono le garanzie per il personale attualmente in servizio, la cosiddetta clausola sociale (punto 7.4) che, ora come allora, è estremamente vaga e rimanda all’applicazione del CCNL di settore. Nel caso che l’aggiudicatario del bando risulti una cooperativa sociale come probabile, il rimando è all’articolo 37 del CCNL estremamente lacunoso perché non da alcuna garanzia né sul mantenimento del posto, né sul mantenimento delle ore lavorative e purtroppo i lavoratori si ricordano bene quello che accadde nel 2014 con il passaggio forzato da full-time a part-time e la riduzione generalizzata delle ore. Inoltre verrà applicato il jobs act se non si modifica il bando introducendo una clausola di salvaguardia ad hoc, come proposto dall’Unicobas.
Pertanto, viste le suddette criticità, abbiamo chiesto una modifica del bando ma l’Assessore ha detto che il bando non si tocca, pur rimanendo disponibile a ottimizzare al massimo l’applicazione dello stesso considerando il bando come aperto. Abbiamo quindi proposto la costituzione di un organismo di monitoraggio che si insedi appena aggiudicato il bando costituito da Comune, Azienda/Cooperativa appaltatrice e sindacati ricevendo risposta positiva.
L’Unicobas pertanto si attiverà perché vengano garantiti i diritti dei cittadini e dei lavoratori delle due strutture durante tutto il percorso che va dall’appalto all’insediamento del nuovo appaltatore e continuerà la mobilitazione affinché il Comune di Livorno faccia la sua parte e soprattutto indichi un percorso definitivamente risolutivo di tutta la questione.
Il segretario provinciale Claudio Galatolo

ComstPascoli23-1-2019

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