NEWS 27/1/2021 – AZZOLINA PRIMA DI LASCIARE LA POLTRONA EMANA UN ATTO DI INDIRIZZO MICIDIALE PER AZIENDALIZZARE DEFINITIVAMENTE LA SCUOLA PUBBLICA

Azzolina il 4 gennaio scorso ha emanato un atto di indirizzo politico-istituzionale per il 2021 che ha il fine di aziendalizzare definitivamente la scuola introducendo addirittura la figura del caporeparto o meglio dei capireparto (chiamati secondo la squallida moda degli anglicismi “middle manager”).
Infatti i pochi soldi per il rinnovo del contratto di lavoro stanziati nella legge di Bilancio saranno utilizzati per il merito e per incrementare i compensi dei docenti che collaborano con il dirigente scolastico (i middle manager) e l’avere rivestito questo incarico costituirà requisito essenziale per accedere al concorso per i dirigenti scolastici.
Tutta la funzione docente sarà organizzata su base meritocratica e gerarchica e i percorsi di carriera si articoleranno su due canali.
Il primo di livello “più basso” riguarderà i docenti che non vogliono far carriera dirigenziale ma fanno progetti, etc. oltre a insegnare.
Il secondo per i docenti che vogliono scalare la gerarchia e che svolgeranno compiti organizzativi su delega fiduciaria del preside ( l’attuale staff trasformato in un ensemble di capireparto).
I soldi per foraggiare la scalata in entrambi i canali saranno saranno sottratti dai finanziamenti stanziati per il rinnovo contrattuale per cui in pratica per il docente “normale” che vuole solo insegnare non rimarrà niente.
Azzolina non è molto originale, ha scopiazzato dal disegno di legge Aprea (AC953 del 12 maggio 2008) che prevedeva una suddivisione della carriera (docente iniziale, ordinario ed esperto) «fondata su modalità e su criteri di valutazione basati sul merito professionale» applicati discrezionalmente dal dirigente scolastico.
Disegno da cui anche Renzi ha scopiazzato con la legge 107/2015 ( la “buona scuola”) che prevede bonus assegnati dal dirigente scolastico a seguito dello svolgimento di incarichi di staff.
I capireparto dovranno servire a sgravare i dirigenti scolastici di buona parte dei propri oneri, evidentemente Azzolina, dirigente scolastico in pectore, solidarizza con i propri simili.
Il modello del middle management, del caporeparto, è ovviamente mutuato dall’impresa privata, ma per ingannare i docenti- allodole occorre un linguaggio-specchietto forbito e fumoso: «docenti capaci, per esperienza, professionalità e vocazione, di gestire attività complesse formalmente delegate, tra quelle di competenza del dirigente scolastico, anche al fine di determinare nuove e più compiute professionalità che possano successivamente concorrere al ruolo della dirigenza scolastica con un bagaglio di esperienza organizzativa e di sensibilità amministrativa maturato in tale nuova area professionale».
Azzolina avrebbe trovato il modo di dare il colpo definitivo alla scuola pubblica e il fatto che venga confermata o mandata a casa non sposta di molto il problema, vista la mediocrità del ceto politico italiano che continua a ragionare in termini di neoliberismo sfrenato quando manco la confindustria ci crede più e che vuol aziendalizzare e mercificare anche quello che non può esserlo.
Invece di stare a guardare e sperare invano nella provvidenza bisogna muoversi per riprendere quello che ci è stato tolto e mantenere quello che ci vogliono togliere e che vale più di qualsiasi cosa al mondo perché ci rende liberi: la cultura, quella vera, indistintamente, per tutti.

UNICOBAS Scuola & Università
Aderente alla Confederazione Italiana di Base
Sede regionale via Pieroni 27 – 57123 LIVORNO – Tel. 0586 210116
Sito regionale: www.unicobaslivorno.it e-mail: info@unicobaslivorno.it

atto-di-indirizzo-politico-istituzionale-MI-2-del-4-gennaio-2021

==> vedi PDF – NEWS 27-1-2021

I commenti sono chiusi.