NEWS 6-10-2020

La riapertura della scuole senza sufficiente distanziamento tra gli allievi e quindi senza sicurezza sta producendo enormi problemi e per evitarli molti dirigenti scolastici ricorrono alla DAD come se fosse la panacea di tutti i mali.
L’Unicobas è contrario alla DAD per molti motivi tra cui quello che la DAD produce “autistici digitali”. Per questo riportiamo di seguito l’articolo pubblicato il 29/9/2020 dal nostro Alvaro Belardinelli su La Tecnica della scuola:

La DaD produce “autistici digitali”. Psichiatri, psicologi e didattica a distanza
“Secondo qualcuno i bimbi fortunati sono quelli che hanno l’iPad ma i bimbi fortunati sono quelli che hanno il Pongo. I bambini hanno bisogno di giocare insieme; e se un Ministro non capisce questo, è meglio che vada al roseto comunale». Parole infuocate quelle pronunciate sin da maggio dal noto psichiatra Paolo Crepet di fronte alle telecamere de La7. «Un bambino ha bisogno di socialità, di carezze, di esser sgridato e lodato, di prender voti, di giocare a pallone nel cortile. Se non si capisce questo, bisogna rileggere don Milani e Maria Montessori. Avere una classe politica che non capisce questo e che manda metà dei bambini nel solipsismo casalingo per diventare autistici digitali, è una cosa che mi fa orrore! Da 40 anni mi occupo di questi argomenti e mi fa orrore! Noi italiani siamo stati pedagogisti straordinari, e adesso abbiamo dei burocrati che decidono con la monetina: “Tu stai a casa col tuo monitor e tu vieni due o tre orette a scuola”! Ma che mondo è? che governo è? Non m’interessa la politica, m’interessa l’intelligenza, il buonsenso! I ragazzi diventano autistici, perché non usano i sensi! Fidatevi di chi fa questo lavoro!».
L’opinione di Crepet — educatore, opinionista, psichiatra, sociologo nonché saggista, laureato in medicina a Padova nel 1976 e in sociologia a Urbino nel 1980, specializzato in psichiatria a Padova nel 1985 — è particolarmente autorevole.

Ciechi che guidano ciechi?
Gli fanno eco molti psicologi. Marcelo Ceberio, psicoterapeuta argentino noto in tutto il pianeta: «Ragazzi disorientati con genitori disorientati che cercano di guidare gli altri figli disorientati a cui bisogna aggiungere gli insegnanti disorientati nel tentativo di guidare il disorientamento dei genitori e dei loro studenti. L’aspetto più curioso è che, chi è disorientato, finisce per disorientare tutti, incluso se stesso. Se a tutto ciò aggiungiamo la connessione a tratti debole, siamo sulla buona strada verso il caos. Per finire, i ragazzi, oltre a fare i compiti, vogliono anche giocare, saltare, parlare, gettare gli animali di peluche sul tappeto, usare tablet e Play Station, ecc.. Nel frattempo, tra i genitori si diffondono il cattivo umore e la frustrazione, perché esausti».

Senza gruppo classe non c’è crescita
La letteratura psicologica reputa il gruppo classe un aiuto insostituibile per la crescita dell’adolescente. Lo dimostra un testo del 1998, “Adolescenza e rischio: il gruppo classe come risorsa per la prevenzione”, a cura di Franco Giori, con presentazione di Gustavo Pietropolli Charmet e saggi di studiosi come Elena Riva, Diego Miscioscia, Nicoletta Jacobone.

Un sovraccarico che isola
Federico Bianchi di Castelbianco (psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’Istituto di Ortofonologia dal 1970), pur non sfavorevole alla DaD, ammonisce: «Se la quantità di compiti assegnati dall’insegnante diventa esagerata, o se i genitori aggiungono altri compiti pensando di non far annoiare i figli, allora si verifica un problema. Questo sovraccarico finisce per isolare maggiormente i bambini, più orientati a star soli davanti al computer o davanti al videogioco».

Il docente ideale e il “device” senz’anima

Interessante quanto Vittorino Andreoli ha scritto nella sua lettera aperta agli insegnanti italiani. Secondo il noto psichiatra — che è anche poeta e scrittore celebre in tutto il mondo — l’insegnante non è sostituibile né da macchine, né da altre figure di adulto: il docente ideale è «una personalità che si presenta convinta e convincente, coerente, capace di svolgere il proprio ruolo e di manifestarlo anche nel silenzio, con la sola presenza. E persino nell’assenza, poiché l’insegnante viene introiettato e c’è anche quando non c’è e si può giungere a una presenza che dura una vita. L’autorevolezza non è mai autoritarismo, che si veste della violenza e della minaccia del potere. La qualità che segue subito dopo è la partecipazione alla scuola. Una presenza attiva, animata dalla voglia di dare, di fare sempre meglio senza mai chiudersi in una recita fredda, seguendo uno stanco copione che si ripete da anni. La si misura con il desiderio di andare a scuola, di entrare nell’aula o all’opposto con la paura persino di salire sulla cattedra. La partecipazione è condizionata dal modo di pensare, dallo sforzo di percepire e far percepire qualsiasi argomento in maniera accattivante, interessante e aggiornata, dunque in una versione sempre nuova poiché nulla nelle discipline insegnate rimane immutato e l’insegnante deve coglierne le novità. (…) Altrimenti il tuo competitore diventerà il computer che è disanimato, mentre tu l’anima ce l’hai: è la caratteristica che differenzierà sempre l’uomo dalle macchine».

Senza fisicità non c’è apprendimento
Maria Montessori sosteneva che la scuola deve dare ai bambini quanto non hanno, per spingerli a imparare educando i sensi: ad esempio i giocattoli. Se i ragazzi sono già chini sugli schermi per ore al giorno, può la Scuola costringerli ad imparare stando chini altre ore sui medesimi schermi? Cosa impareranno, senza esperienza tangibile della realtà? E cosa ha fatto il Governo, affinché non fosse necessario, per la sicurezza di tutti, costringere alla DaD almeno un terzo degli studenti italiani anche quest’anno scolastico? Si vuol forse che la Scuola muti definitivamente in qualcosa che Scuola non è?

SALGONO I CONTAGI E IL GOVERNO ANNUNCIA LA PROROGA DELL’EMERGENZA

Coronavirus, salgono i contagi e il governo annuncia la proroga al 31 gennaio 2021 dello stato di emergenza. In un mese, dal primo settembre al primo ottobre, i nuovi casi sono quasi triplicati. È possibile che questa accelerazione di diffusione del virus sia dovuta anche alla riapertura delle scuole: dall’inizio delle lezioni, si è registrato almeno un contagio il oltre 900 scuole.
Il Consiglio dei ministri sta discutendo il nuovo Decreto del presidente del consiglio dei ministri (dpcm) per la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. Oggi martedì 6 ottobre il provvedimento sarà illustrato dal ministro della Salute Roberto Speranza al parlamento per valutare modifiche.

LAVORATORI FRAGILI:APPROVATO EMENDAMENTO MIGLIORATIVO

“Fino al 15 ottobre per tutti i lavoratori pubblici e privati considerati fragili (ossia malati oncologici, immunidepressi, disabili con la 104) il periodo di astensione dal lavoro non verrà considerato come malattia e non verrà computato nel periodo di comporto. Dopo quella data potranno utilizzare lo smartworking fino a fine anno”.
Lo prevede un emendamento al dl Agosto, approvato dalla commissione Bilancio di palazzo Madama. Ad annunciarlo la senatrice e presidente della commissione Lavoro Susy Matrisciano.

ELEZIONI ORGANI COLLEGIALI: NIENTE VOTO ELETTRONICO

Dopo la parentesi del Referendum molti istituti sono chiamati ora nuovamente al voto. E stavolta per eleggere i rappresentanti di tanti consigli di classe e di istituto.
Le elezioni dovranno tenersi entro il 31 ottobre. Il ministero dell’Istruzione con una circolare inviata il 2 ottobre ha ricordato scadenze ed obblighi ribadendo però che il voto deve tenersi in presenza.
A fissare la data per ogni Regione sarà il direttore dell’ufficio scolastico regionale che dovrà coincidere con un giorno festivo dalle 8 alle 12 e in quello successivo (lunedì) dalle 8 alle 13.30 non oltre il termine di domenica 29 e lunedì 30 ottobre.

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