IL DECRETO “CURA ITALIA”. L’ITALIA SI FERMA? MICA TANTO! NOI COMUNQUE CI SIAMO

Il decreto “Cura Italia”è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale  ed è in vigore. Prevede che la scuola più o meno rimanga nella situazione attuale di confusione, forse anche di più. La “soffiata” che il decreto avrebbe contenuto la chiusura totale delle scuole è stata in parte smentita, nel senso che le scuole dovranno rimanere aperte il meno possibile e dovrà essere incentivato il più possibile il lavoro agile (smart working) per il personale amministrativo e tecnico.
I docenti continueranno anch’essi a lavorare il più possibile da casa (una sorta di telelavoro anche questo) ed a scannarsi tra loro tra chi è favorevole alla didattica a distanza e chi no e sta facendo resistenza passiva.
Il personale ATA rimane in minima parte a scuola: contingentati in piccoli turni i collaboratori scolastici e in smart working (lavoro agile) o in turnazione gli assistenti amministrativi. Nella direttiva 2/2020 del 12/3/2020 del MPA si dice che il “lavoro agile” deve divenire “la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa” nella P.A.” ( di cui anche la scuola fa parte per il Dlgs 165/2001). Per i dipendenti “ che per la loro natura non possono essere oggetto di lavoro agile le amministrazioni, nell’esercizio dei propri poteri datoriali, adottano strumenti alternativi quali ad esempio la rotazione del personale, la fruizione degli istituti di congedo, della banca delle ore o istituti analoghi, nonché delle ferie pregresse nel rispetto della disciplina definita dalla contrattazione collettiva nazionale di lavoro.”==>continua a leggere 

==>Link Decreto cura Italia

==>atto rimostranza ferie pregresse

 ==> comunicato

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